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Tfs: lo Stato non ha soldi ?

Anticipo Tfs: lo Stato non ha soldi per pagarti il trattamento di fine servizio ?

Se c’è una cosa che fa arrabbiare tutti i dipendenti pubblici e statali è che non hanno la possibilità di accedere al proprio TFS (trattamento di fine servizio) , sia  durante l’attività lavorativa, sia quando vanno in pensione, perché dovranno aspettare un lungo periodo prima di vederselo liquidato.

Campa cavallo..  si diceva una volta.

I dipendenti di ditte private possono richiedere in qualsiasi momento, in caso di giusta causa o di necessità particolari, un anticipo del proprio TFR (trattamento di fine rapporto)

Come mai i dipendenti statali e pubblici  non hanno lo stesso diritto di poter accedere al proprio TFS?

Da lungo tempo si sta discutendo la possibilità di estendere anche ai dipendenti statali e pubblici la possibilità di richiedere una parte del TFS nella forma di un finanziamento agevolato. Sarebbe una magra consolazione, ma sarebbe comunque un inizio.

Ma come è la situazione attualmente ?

Tutti i dipendenti statali e pubblici , nel momento della cessazione del proprio rapporto di lavoro, hanno diritto a ricevere il proprio TFS senza fare nessuna richiesta particolare. Quello che è importante è la modalità di erogazione che può avvenire in tempi anche molto lunghi a seconda della causa della cessazione del rapporto di lavoro.

Semplificando, puoi ottenere il tuo TFS:

  • dopo 105 giorni in caso di interruzione del rapporto di lavoro dovuto a decesso del lavoratore;
  • oppure dopo oltre 1 anno in caso di pensionamento o di fine del contratto a tempo determinato;
  • ed infine dopo oltre 2 anni in tutti gli altri casi come, ad esempio, dimissioni volontarie o licenziamento.

Ma non sempre il tuo TFS ti verrà erogato in una unica soluzione :

  • se il TFS è uguale o inferiore ai 50.000 euro lordi verrà liquidato in una unica soluzione;
  • invece se è tra i 50.000 e i 100.000 euro verrà liquidato in due rate , normalmente a distanza di un anno l’una dall’altra;
  • nel caso ammonti a oltre i 100.000 euro, la somma viene erogata in 3 rate annuali , di cui le prime due per 50.000 euro lordi e la terza per la rimanenza

Anticipo TFR si, anticipo TFS no

Rimane però il fatto che possono esserci dei momenti nella vita dove ci sono gravi  problemi economici e sono quei momenti dove poter utilizzare il TFS potrebbe essere l’ossigeno per salvare la tua situazione.

Sono quelle situazioni che fanno si  che per i dipendenti privati sia  stata prevista la possibilità di ottenere un anticipo fino al 70% del proprio TFR:

  • Acquisto prima casa
  • Interventi di ristrutturazione
  • Spese sanitarie
  • maternità
  • formazione

Pare strano che questa possibilità sia prevista solo per i dipendenti privati e che , purtroppo, non sia prevista la stessa cosa per i dipendenti dello Stato ed è per questo che è da parecchio tempo che è in discussione questa possibilità.

Anche solo per  sanare questa disparità.

La cosa si è ulteriormente aggravata con l’introduzione della Quota 100 perché , chi ha aderito, è come se fosse andato in pensione per  “dimissioni volontarie” e dovrà aspettare il compimento dei 67 anni e attendere i 12 mesi per il pagamento oltre a ulteriori 90 giorni perché l’INPS inizi la pratica.

Recentemente si è introdotta la possibilità per i dipendenti statali di ricevere , nel momento del pensionamento, attraverso un prestito agevolato per il tramite di  istituti bancari convenzionati, fino ad un massimo di 45.000 euro , con un tasso di interesse bassissimo.

Questo potrebbe essere un primo passo per rendere più accettabile l’attesa del saldo del proprio TFS.

Alla data di oggi questa possibilità ancora non si è tramutata in realtà oggettiva.

Ed è per questo che alcune banche si sono mosse in anticipo dando la possibilità, a tassi più bassi dei tassi applicati per i prestiti personali e  commisurabili ai prestiti garantiti da titoli, di ottenere subito , in tutto o in parte, il proprio TFS.

Soprattutto nel caso di quelle famose necessità impellenti, ma , diventando in effetti una forma di finanziamento, anche per tutte le possibili motivazioni per il quale ognuno ha diritto ad accedere ai propri soldi.

E’ certo che, prima o poi, si arriverà ad una soluzione, ma tu puoi aspettare ?

La domanda è: Tu puoi aspettare ?

Quei soldi potrebbero davvero risolvere subito molte situazioni:

  • Chiudere tutti i debiti
  • Sanare le varie posizioni aperte
  • Acquistare casa
  • Aiutare i figli che devono acquistare casa
  • Perché no: adesso che sei in pensione, perché rimandare ancora quel viaggio ? O quel progetto ?

Potrebbe davvero diventare troppo tardi. Devi agire subito.

E se non vuoi aspettare oltre devi rivolgerti al giusto consulente che possa consigliarti sull'opportunità o meno di utilizzare questo prodotto o di valutare anche altre possibilità di finanziamento in attesa che ti liquidino il TFS.

Contattaci per risolvere il tuo problema che non può  aspettare oltre i ritardi dello Stato.

 

 

 

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Autore : Max pinzuti

tel : 328 2354171

mail : info@emmepifinanziamenti.it

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