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Quota cedibile Inps (e ex Inpdap). Cos’è, come si calcola e come si richiede

Che cos'è la Quota Cedibile?

La quota cedibile è  l’importo massimo che il pensionato può cedere nel caso voglia fare un prestito con cessione sulla sua pensione.

Tale importo viene certificato dall’INPS (o dall’ente pensionistico) attraverso un documento, chiamato appunto Quota Cedibile, dove viene indicato l’importo massimo della rata che può essere ceduta.

Tale importo determina, naturalmente, l’importo massimo erogabile che viene calcolato considerando anche la durata massima impostabile (fino a 10 anni rimanendo però all’interno della età massima definita dalla finanziaria).

La quota cedibile deve essere determinata dall’Inps garantendo comunque al pensionato una condizione di vita dignitosa. Per questo motivo il legislatore ha determinato un importo minimo al di sotto del quale la pensione non è cedibile e tale importo è rappresentato dalla pensione “minima” (515,07 euro per il 2020)

Solo la parte che eccede la pensione minima può essere ceduta, sempre considerando che la rata non può essere superiore al quinto della pensione netta.

Come si calcola la Quota Cedibile?

Siccome il pensionato può cedere fino a un quinto della propria pensione, la rata dipende dall'importo della pensione stessa.

L'importo cedibile è calcolato al netto delle trattenute fiscali e previdenziali, e in modo da non intaccare l'importo della pensione minima stabilito annualmente dalla legge.

Per questo motivo i trattamenti pensionistici al minimo non possono essere ceduti.

Nel caso si sia titolari di più pensioni cedibili, il calcolo si effettua sull’importo totale delle pensioni.

Alcuni esempi

 

Caso 1
pensione lorda 596,50
ritenute fiscali 0,00
pensione netta 596,50
pensione minima 515.07
quota cedibile 81.43
*con salvaguardia della pensione minima (€ 515.07 per l’anno 2020), inferiore in questo caso all'importo del quinto = 119,30

 

Caso 2
pensione lorda 1.200,00
ritenute fiscali 300,00
pensione netta 900,00
1/5 del netto 180,00
quota cedibile 180,00
*con salvaguardia della pensione minima (515.07  per l'anno 2020). 

 

 

 

Esclusioni

La cessione del quinto può essere chiesta su tutte le pensioni, ad eccezione di:

  • pensioni e assegni sociali;
  • invalidità civili;
  • assegni mensili per l'assistenza ai pensionati per inabilità;
  • assegni di sostegno al reddito( VOCRED, VOCOOP, VOESO);
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con contitolarità per la quota parte non di pertinenza del soggetto richiedente la cessione;
  • prestazioni di esodo ex art. 4, commi da 1 a 7 – ter, della Legge n. 92/2012.

Come si richiede la quota cedibile?

La richiesta può essere fatta direttamente all’INPS  recandosi personalmente presso l’ufficio competente più vicino o, in alternativa, tramite una banca convenzionata che può richiedere la quota cedibile ed ottenerla in tempo reale tramite una procedura telematica e con una semplice delega firmata.

Altri enti previdenziali , ad esempio l’Enasarco,  permette di richiedere l’attestazione della quote cedibile tramite Pec oppure tramite lettera raccomandata.

 

 

Cosa si intende per  banche convenzionate INPS ?

Per contenere il livello dei tassi di interesse e tutelare i pensionati, l'Inps ha predisposto una
Convenzione, sottoscritta da numerose Banche e Società finanziarie, che garantisce tassi più favorevoli rispetto a quelli di mercato.

L'elenco delle Banche e degli Istituti convenzionati è disponibile sul sito INPS.

In pratica L’inps non si limita a certificare la quota cedibile ma svolge altri servizi a tutela dei pensionati.

Infatti si occupa anche di verificare che le banche e le finanziarie che aderiscono alla convenzione rispettino alcune condizioni che non siano semplicemente l’utilizzo di tassi inferiori alle soglie massime, ma che siano anche convenienti rispetto alle condizioni medie di mercato e dalle banche non convenzionate.

Prima di poter versare l'importo della rata trattenuta dalla pensione alla Banca o alla Società finanziaria, l'Inps verifica la presenza di alcune condizioni a tutela del pensionato:

  • la Banca o la Finanziaria devono avere tutti i requisiti richiesti dalla legge per questo tipo di operazione;
  • il tasso applicato al prestito deve essere inferiore al "tasso soglia" anti-usura per gli Enti finanziari accreditati o al tasso convenzionale stabilito per la propria fascia di età per il prestito erogato da Ente finanziario convenzionato;
  • la rata contrattualmente prevista non deve superare un quinto dell'importo della pensione;
  • nel contratto devono essere indicate tutte le spese (istruttoria, estinzione anticipata, premio assicurativo per premorienza, commissioni, interessi).

 

Errore 205 INPS (rinnovo cessione del quinto ex-INPDAP) e rinnovo di cessione pensionati atipici

L’integrazione di INPDAP e INPS è avvenuta ormai da molto tempo, ma può capitare ancora di incorrere in un errore particolare per gli ex dipendenti statali e pubblici che avevano ottenuto una cessione INPDAP quando erano dipendenti.

Infatti le rate di queste cessioni venivano trasferite sulla pensione nel momento della messa a riposo, ma , nel caso il pensionato avesse voluto rinegoziare la cessione, la quota cedibile non poteva essere emessa dall’INPS a causa di un errore informatico.

Il problema è denominato Errore 205 INPS o rinnovo di cessione per pensionati “atipici”.

Il problema è dovuto ad un errore nella migrazione del database da INPDAP a INPS, che ha determinato l'impossibilità del  sistema INPS di riconoscere il prestito risalente alla vecchia amministrazione, presentando il seguente messaggio di errore.

“INPS 205 Richiesta Cedibilità fallita – Attenzione, non c’è capienza sulla quota di quinto cedibile per la richiesta del prestito in convenzione”

Alcune banche e finanziarie hanno la possibilità di  risolvere questa problematica procedendo con la richiesta di finanziamento attraverso l’estinzione in via preventiva della cessione in corso.

 

 

Importo erogabile nella cessione del quinto ai pensionati

Come visto, l'INPS indica, tramite la quota cedibile, l’importo massimo della rata per una operazione di cessione del quinto sulla pensione.

L’importo erogabile dipende anche da altri due fattori:

  • la durata massima: la cessione del quinto è assicurata da una polizza obbligatoria per legge. Le varie assicurazioni e banche definiscono una età massima di validità della polizza. Alcune finanziarie possono fare cessioni del quinto fino ad un massimo di 85 anni alla fine del finanziamento. Altre banche possono fare anche operazioni con scadenza oltre gli 85 anni.
  • le condizioni applicate dalla finanziaria: il tasso applicato dipende dal costo della copertura assicurativa. L'importo del premio assicurativo aumenta all'aumentare dell'età del pensionato. Quindi capita spesso che i pensionati che scelgano operazioni di finanziamento che si concludono entro l’ottantesimo anno di età abbiano delle condizioni molto più vantaggiose rispetto ai pensionati che sforano questa soglia.

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Autore: Max Pinzuti

mail: info@emmepifinanziamenti.it

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