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L’iter della cessione del quinto

ovvero: quanto ci vuole per i soldi ?

La prima domanda che mi viene sempre posta quando propongo un prestito con cessione sulla busta paga o sulla pensione è: “quanto tempo ci vuole per avere i soldi?”

La risposta più corretta è: “non posso dirlo con certezza perché i tempi di erogazione dipendono molto dal tempo che il tuo ufficio paghe (o l’INPS se sei un pensionato) impiegherà per produrre la documentazione che richiederemo”: infatti all’inizio è necessario ricevere un documento che confermi alcuni dati essenziali per procedere con il contratto e alla fine è necessario ricevere, sempre dalla tua azienda o dall’INPS, il benestare a procedere con l’operazione.

 

Ti voglio descrivere nel dettaglio tutto l’iter della cessione perché tu abbia chiari i tempi necessari per l’erogazione.

I PASSI NECESSARI PER PORTARE A TERMINE UN PRESTITO CON CESSIONE

I passi sono diversi, ma affidandosi ad un consulente esperto tutta la procedura verrà portata a termine senza che tu debba fare nulla e con i tempi più rapidi possibili

I passi da compiere sono:

  1. Raccolta della documentazione e istruttoria
  2. Delibera
  3. Firma contratto e adesione alla polizza assicurativa obbligatoria
  4. Emissione della copertura assicurativa
  5. Erogazione anticipo (se richiesto)
  6. Notifica alla tua azienda o all’INPS
  7. Benestare della tua azienda o dell’INPS
  8. Ricezione di eventuali conteggi nel caso di finanziamenti da estinguere
  9. Richiesta di liquidazione e erogazione del prestito.

PASSO 1: RACCOLTA DELLA DOCUMENTAZIONE E ISTRUTTORIA DEL PRESTITO CON CESSIONE

Prima di inviare una richiesta di cessione del quinto in istruttoria è necessario richiedere alcuni documenti alla tua azienda di appartenenza o all’INPS se sei un pensionato. Normalmente è la banca a richiedere questa documentazione.

  • nel caso tu sia un dipendente di azienda privata è necessario chiedere un certificato di stipendio o attestato di servizio alla tua azienda o ufficio personale. Normalmente è la banca a richiederlo (perché possa eventualmente essere compilato il proprio modulo specifico) , ma non è possibile indicare un tempo preciso per la sua compilazione. In teoria sarebbe questione di pochi minuti, ma ogni azienda ha le sue procedure e i suoi tempi.
  • Nel caso dei pensionati INPS deve essere certificata la quota cedibile massima. Per le banche convenzionate con l’INPS è questione di pochi minuti e avviene telematicamente.
  • Nel caso di pensionati di altri enti pensionistici la richiesta va fatta direttamente all’ente e ogni ente ha tempi diversi.
  • Nel caso dei dipendenti pubblici (ad esempio dipendenti degli ospedali) è necessario richiedere all’ufficio paghe un certificato di stipendio. Normalmente ogni ufficio ha la sua procedura e la sua tempistica.
  • In caso di dipendenti Statali la tua amministrazione di appartenenza deve emettere 2 allegati ministeriali che sono l’allegato A1 (che è una semplice autentica della tua firma fatta davanti al responsabile) e l’allegato B che riporta alcuni dati relativi al tuo lavoro (inquadramento, livello e data di messa a riposo)

I documenti necessari per procedere con l’istruttoria della cessione del quinto sono i seguenti:

Nel caso di cessione del quinto per dipendenti:

  • documento d’identità e tessera sanitaria valida
  • ultime due buste paga
  • ultima CU (certificazione unica)
  • per i dipendenti pubblici o di aziende private: certificato di stipendio o attestato di servizio emessi dal tuo ufficio paghe
  • per i dipendenti statali: allegati ministeriali A1 e B emesso dal tuo ufficio amministrativo
  • se aderisci ad un fondo pensione: estratto contributivo  del fondo pensione o valore della posizione attuale
  • in caso di cessioni o deleghe in corso: copia dei contratti o conteggi di estinzione
  • In caso di pignoramenti in corso: copie dell’atto di pignoramento o conteggio di estinzione (magari a saldo e stralcio)
  • Codice IBAN della banca sul quale vuoi l’erogazione del prestito
  • privacy firmata della banca

Nel caso della cessione per i pensionati:

  • documento d’identità e tessera sanitaria valida
  • CU (certificazione unica)
  • Ultimi due cedolini pensione
  • Modello OBIS M
  • Quota cedibile (dell’INPS o di altro Ente Pensionistico)
  • Codice IBAN della banca sul quale vuoi l’erogazione del prestito
  • Privacy della banca firmata

Una volta raccolta tutta la documentazione si procede con l’inserimento della pratica e con la sua istruttoria, cioè con la verifica della documentazione e all’invio alla finanziaria per la delibera.

PASSO 2: LA DELIBERA DELLA CESSIONE DEL QUINTO E TEMPISTICHE

La delibera consiste nella verifica da parte della banca della documentazione, della conformità della stessa e della verifica del rispetto di tutti i parametri che la banca ha definito per assumere il finanziamento (parametri assuntivi).

Normalmente i tempi medi per la delibera di una operazione si aggirano intorno ai 2 giorni.

I fattori che possono ritardare la delibera possono essere diversi:

  • A volte vengono richiesti gli estratti contributivi INPS per la verifica di alcuni dati nel caso siano incongruenti o per motivi antifrode.
  • In caso pensione di invalidità per la valutazione della eventuale documentazione medica richiesta dalla assicurazione per la polizza rischio vita.
  • In caso di “preaccettazione assicurativa“, cioè quando è necessario chiedere in via preventiva l’ok alla assicurazione per confermare la delibera da parte della banca (ad esempio nel caso di Cassa integrazione o di sforamento dei parametri pensionistici)

Si dice che la richiesta è stata deliberata quando la banca, una volta verificati tutti i documenti e la conformità degli stessi, conferma che si può procedere con il finanziamento e con il suo iter. A volte può succedere, per vari motivi, che il finanziamento venga invece respinto. In questo caso si parla di annullamento.

PASSO 3: LA FIRMA DEL CONTRATTO

Una volta ottenuta la delibera del prestito, si procede con la firma del contratto e dell'adesione alla copertura assicurativa (obbligatoria per legge).

PASSO 4: EMISSIONE DELLA COPERTURA ASSICURATIVA

La richiesta della copertura assicurativa viene fatta immediatamente dopo la firma.

Normalmente i tempi medi sono 1 / 2 giorni per l'emissione del certificato di polizza

PASSO 5: EROGAZIONE DELL’ANTICIPO (SE RICHIESTO)

Una volta che la pratica è stata deliberata dalla banca e la copertura assicurativa è regolarmente attivata, si può ragionevolmente dire che bisogna solo espletare le ultime pratiche burocratiche per procedere con l’erogazione (vedi passi successivi). Data questa ragionevole certezza, in questa fase, è possibile chiedere che venga anticipata una parte della somma del prestito in caso tu abbia delle urgenze, in attesa che si completi l’iter burocratico del finanziamento.

La modulistica dell’acconto può essere già stampata insieme al contratto e l’erogazione può avvenire in tempi molto rapidi (il giorno dopo la sottoscrizione del contratto)

PASSO 6: LA NOTIFICA ALLA TUA AZIENDA O ALL’INPS

Successivamente alla delibera e alla conferma della copertura assicurativa si procede con la notifica dell'operazione alla tua azienda se sei un dipendente pubblico o privato, alla ragioneria di competenza se sei un dipendente statale o all’INPS se sei un pensionato.

Attualmente la notifica avviene sempre tramite PEC (posta elettronica certificata), che fa sì che la documentazione venga ricevuta in tempo reale dal destinatario.

La notifica consiste nella spedizione di una copia del contratto alla tua azienda  o all’INPS (che deve essere messo a conoscenza della rata concordata) e di un documento chiamato Atto di Benestare che deve essere firmato da un responsabile aziendale (o dell’INPS) e re-inviato in risposta alla banca, sempre tramite PEC.

Tempo medio necessario per la notifica: 1 giorno

PASSI 7 E 8: RICEZIONE DELL’ATTO DI BENESTARE E DI EVENTUALI CONTEGGI DI ESTINZIONE DI FINANZIAMENTI DA ESTINGUERE

Una volta notificata l’operazione è necessario attendere l’atto di benestare firmato dalla tua azienda. Nel caso dell’INPS si parla di “validazione del piano”.

La tempistica necessaria per la ricezione del benestare è variabile e dipende dalla tua azienda o dall’INPS.

Purtroppo non è possibile definire un tempo preciso per questa fase: alcune amministrazioni sono estremamente veloci ad emettere il benestare, altre invece possono avere tempi molto lunghi, perché, ad esempio, deve firmare l’Amministratore Delegato dell’azienda, che non è sempre disponibile.

In caso di estinzioni, come nel caso del “rinnovo” (rinegoziazione) della cessione o della delega, è necessario aspettare anche il conteggio di estinzione del finanziamento da estinguere e l’erogazione verrà fatta per differenza.

I tempi di ricezione del conteggio di estinzione sono di massimo 10 giorni lavorativi e, quindi, è opportuno richiedere il conteggio di estinzione già nella fase di istruttoria.

Una volta ricevuto il benestare e l’eventuale conteggio di estinzione si procede con la richiesta di liquidazione del prestito.

PASSO 9: RICHIESTA DI LIQUIDAZIONE ED EROGAZIONE DEL PRESTITO

Una volta che il benestare è arrivato la pratica passa all’ufficio Liquidazioni che predispone il bonifico.

Tempi medi: 1 giorno

Una volta partito il bonifico, bisognerà solo attendere i tempi bancari perché si veda sul tuo conto corrente: di solito si parla di massimo 2 giorni lavorativi.

In alternativa puoi chiedere l’emissione dell’assegno circolare (che comunque dovrai versare sul tuo conto corrente). In questo caso l’assegno viene inviato all’agente tramite corriere, che poi te lo dovrà consegnare facendoti firmare una ricevuta.

ADESSO CAPISCI PERCHE’ E’ OPPORTUNO RIVOLGERSI AD UN CONSULENTE ESPERTO?

Come vedi la procedura può essere lunga e non è priva di insidie.

Rivolgendoti ad un consulente esperto dovrai solo fornire i tuoi documenti di identità, i tuoi documenti di reddito e aspettare l’erogazione del prestito.

L’unico inconveniente è che non è possibile indicare tempi certi e chi lo fa, spesso, o è troppo ottimista o mente sapendo di mentire, allo scopo di convincerti a fare il finanziamento con lui (anche se magari è più caro...).

 

 

 

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Autore : Max Pinzuti

mail : info@emmepifinanziamenti.it

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