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Cessione del quinto rifiutata. Come mai? Che cosa fare?

E' possibile che una richiesta di cessione del quinto venga rifiutata?

Sì.

Una delle convinzioni più radicate relativamente al prestito con cessione del quinto sullo stipendio è che, essendo un'operazione di finanziamento relativamente sicura per la Banca, non ci siano problemi per ottenere l'approvazione. Nello specifico si è portati a pensare che, siccome la rata viene trattenuta prima che lo stipendio venga erogato, non ci saranno problemi di rate non pagate.

La realtà è differente e ci sono diverse motivazioni per le quali la tua richiesta di prestito potrebbe essere rifiutata, anche se hai richiesto una cessione sullo stipendio.

Se sei un dipendente di azienda privata il motivo del rifiuto potrebbe essere determinato da un rifiuto della compagnia assicurativa.

Infatti la cessione deve essere coperta da due assicurazioni obbligatorie per legge:

  • l'assicurazione rischio vita: che copre in caso di decesso
  • l'assicurazione rischio impiego : che copre in caso di licenziamento in caso di fallimento dell'azienda.

Relativamente all'assicurazione rischio vita: se richiedi la cessione del quinto devi essere in  buono salute. Se hai avuto problemi di salute (ad esempio problemi cardiaci, respiratori, neurologici e psichiatrici) l’assicurazione potrebbe non concedere la copertura assicurativa.

Ma come fa l’assicurazione a sapere che hai dei problemi di salute ?

Il modulo di adesione alla polizza assicurativa prevede sempre un questionario,nel quale tu dichiari di essere in buono stato di salute, di non avere patologie gravi e di non essere stato ricoverato recentemente per alcune patologie specifiche.

Quindi, innanzitutto, è una questione etica il dover dichiarare eventuali problematiche se sono note, ma è anche una questione legale,,nel senso che, se queste problematiche dovessero aggravarsi e arrivare a causare la tua morte, l'assicurazione potrebbe non coprire il sinistro e il debito residuo passerebbe ai tuoi eredi.

In secondo luogo molte finanziarie adottano un presidio antifrode, acquisendo gli estratti contributivi INPS. Negli estratti contributivi vengono evidenziati  i periodi in cui hai avuto lunghe assenze dal lavoro per infortunio o malattia  e, anche se percepisci delle pensioni di invalidità.

Il fatto di avere delle patologie non preclude a priori l’accesso al credito: semplicemente l’assicurazione deve valutare se assumersi il rischi, per esempio, in alcuni casi, potrebbe richiedere che il tuo medico di famiglia compili un questionario nel quale certifica il tuo stato di salute (rapporto di visita medica o RVM).

Per quanto riguarda la polizza rischio impiego: riguarda solo i lavoratori dipendenti.

La polizza assicurativa rischio impiego interviene nel caso  in cui tu perda il lavoro non per giusta causa, cioè, ad esempio, se la tua ditta va in crisi e fallisce.

Quindi, per questo tipo di copertura, l’assicurazione deve fare un'analisi della ditta presso cui lavori e verificare se è affidabile, fornendo un rating. Questo rating potrebbe essere anche negativo, in gergo si dice NON ASSUMIBILE, nel senso che la tua ditta, secondo la valutazione dell'assicurazione, non è acquisibile per i prestiti con cessione del quinto dello stipendio.

Cessione del quinto rifiutata: perchè e quali soluzioni adottare:

Dovendo fare un elenco completo delle motivazioni per le quali un'operazione di cessione del quinto può essere rifiutata, possiamo distinguere 2 macro categorie: gli esiti negativi legati alla ditta presso cui lavori e gli esiti negativi legati a te come cliente.

Esiti negativi legati alla ditta:

  • Assumibilità della tua ditta per l’assicurazione: come già detto, viene fatta una valutazione della ditta presso cui lavori e viene attribuito un rating. Questo rating può essere negativo (ad esempio per bilanci in perdita), ma varie  assicurazioni adottano criteri di valutazione diversi e, magari, può succedere che per un'assicurazione la tua ditta può essere non assumibile e, contemporaneamente, avere un rating alto per un'altra assicurazione. La soluzione per questa circostanza è potersi avvalere di tutte le assicurazioni specializzate nella cessione del quinto
  • Forma societaria della tua ditta: alcune ditte non sono assumibili semplicemente perché l’assicurazione ritiene che alcune forme societarie non siano sufficientemente affidabili o sicure. Ad esempio alcune società di assicurazione non assicurano le COOPERATIVE, per vari motivi che non è il caso di approfondire in questa sede, oppure le società di persone come SAS o SNC o le DITTE INDIVIDUALI. Per queste situazioni è opportuno cercare la società finanziaria che disponga delle coperture assicurative che valutino anche questo tipo di aziende.
  • Numero di dipendenti inferiori a 16: la maggior parte delle finanziarie non prendono in considerazione operazioni di cessioni per ditte che abbiano un numero di dipendenti inferiore a 16, perchè considerate eccessivamente rischiose in caso di crisi aziendale. Ci sono alcune società finanziarie che valutano invece anche questo tipo di operazioni, chiamate cessioni SMALL BUSINESS. Contattaci se questo è il tuo caso.
  • Plafond superato: può essere che la tua ditta sia ottima, ma che la finanziaria o l’assicurazione abbia già approvato  troppe operazioni di cessione con la tua azienda in base a propri parametri di valutazione, assumendosi quindi un rischio eccessivo in caso di problemi della ditta. In questo caso l'unica soluzione è cambiare banca o assicurazione.
  • Pagamenti non regolari della tua ditta: può essere che la cessione ti venga rifiutata perché la tua ditta ha dimostrato, nel passato, di non pagare con regolarità le rate che ti sono state addebitate sulla busta paga. Questo può dipendere da molti fattori e potrebbe essere semplicemente una situazione di disorganizzazione interna alla ditta, ma potrebbe anche essere il preludio di problemi economici.
  • Rifiuto del datore di lavoro: in teoria il datore di lavoro non può rifiutare la cessione del quinto, ma, di fatto, mi è capitato di verificare che qualche ditta in sede di firma del contratto di assunzione, faccia firmare anche  una dichiarazione con la quale  quale il dipendente si impegna a non richiedere cessioni del quinto sullo stipendio. Altre volte, invece, la ditta si è rifiutata di procedere con la concessione del benestare per alcune problematiche relativa al dipendente, ad esempio perchè questo aveva espresso l’intenzione di licenziarsi entro breve.

Esiti negativi dovuti al richiedente:

  • Problemi di salute: come già anticipato, la presenza di patologie che possono compromettere la buona salute o addirittura la vita,  potrebbe determinare un esito negativo da parte dell'assicurazione.
  • Assunzione recente o TFR insufficiente: nella valutazione della tua ditta l’assicurazione determina un rating, che è il moltiplicatore da utilizzare per determinare la somma che ti può essere erogata. Questo moltiplicatore va applicato all’importo del tuo TFR, quindi, se il tuo TFR è molto basso non si riesce ad impostare l’operazione di prestito, se non con strumenti specifici per i neo assunti (cessione del quinto NO TFR), che però non tutte le finanziarie prevedono.
  • Reddito mensile troppo basso: nella cessione del quinto la rata non può superare il quinto dello stipendio, con il vincolo che, una volta decurtata la rata, ti rimanga almeno un importo minimo di reddito  (normalmente legato al  “trattamento minimo garantito ” definito dall'INPS,   pari a circa  515 euro mensili per il 2020). La cessione potrebbe essere respinta se il tuo reddito è inferiore a questo importo o se la rata andrebbe ad abbassare il tuo stipendio al di sotto di questa soglia.
  • Cessione del quinto “non rinnovabile”: in base all’articolo 39 della DPR 180 del 1950, la cessione del quinto è rinegoziabile (rinnovabile) solo se sono trascorsi i due quinti della durata iniziale (salvo il caso dei 60 mesi, che è rinegoziabile anche subito con una operazione a 120 mesi). L’esito negativo potrebbe quindi  essere determinato dal fatto che è troppo presto per richiedere il rinnovo.
  • TFR versato in un fondo non escutibile: è possibile che la tua richiesta venga rifiutata perché aderisci ad un Fondo Pensione che è non vincolabile per la cessione (il fondo cioè  rifiuta il vincolo o non paga in caso di licenziamento). In questo caso questo accantonamento non può essere considerato nel calcolo della somma erogabile.
  • Situazioni di Sovraindebitamento: la cessione del quinto si può richiedere anche in caso di protesti o negatività in banca dati. In tali casi bisogna però valutare con attenzione la situazione in cui tu abbia altri finanziamenti in corso e la somma di tutti questi finanziamenti ti metta in difficoltà, perché arrivi al punto in cui non riesci più ad onorare i tuoi impegni. E' perciò opportuno fare un check up finanziario accurato e verificare se è possibile, con la cessione, chiudere o sanare altre posizioni e rimanere in una situazione di reddito sufficiente.
  • Esito negativo per prestito ad incaglio: alcune banche, paradossalmente, non accettano la cessione del quinto a loro clienti che hanno prestiti incagliati, per cui può succedere che tu chieda alla tua banca la cessione del quinto per sanare una posizione in sospeso, ottenendo però un rifiuto. Nessun problema in questo caso: basta provare a chiedere ad una altra banca ed eventualmente con la liquidità ricevuta sanare la posizione ad incaglio.

Cessione del Quinto Respinta, che cosa fare?

Spesso la cessione del quinto è considerata l'ultima spiaggia, l'ultima soluzione nel caso in cui il prestito personale con addebito sul conto corrente venga respinto.

Se però anche questo prestito viene respinto potresti ritrovarti in seria difficoltà economica, ma anche emotiva.

Nel caso tu abbia ricevuto un esito negativo dalla tua banca la soluzione più ovvia è quella di cercare un'altra società disposta a valutare la tua situazione.

Affidandosi comunque a consulenti seri, regolarmente iscritti all'albo, affidabili e con l'esperienza e gli strumenti per poter anticipare e risolvere tutte le possibili problematiche.

Io e il mio team siamo specialisti della cessione del quinto da oltre 20 anni e saremmo molto felici di mettere a disposizione la nostra professionalità per poterti aiutare.

Affidati a noi per trovare la soluzione migliore.

 

 

Autore : Max Pinzuti

mail: info@emmepifinanziamenti.it

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