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Cessione del quinto dello stipendio: che cosa succede se cambio lavoro (o se mi licenziano)?

Ogni cambiamento (CHANGE) è una opportunità (CHANCE), ma che cosa succede quando hai in corso un prestito con cessione del quinto sullo stipendio e vuoi cambiare posto di lavoro?

Questa è in effetti una delle informazioni più importanti da sapere quando si stipula un contratto di prestito con cessione sullo stipendio  e devi conoscere bene le conseguenze a cui vai incontro in caso tu decida di cambiare azienda o nel caso tu venga licenziato.

Nella cessione del quinto, il trattamento di fine rapporto (TFR) che hai accumulato in ditta e/o nel fondo pensione e tutte le somme che a tale scopo verranno versate successivamente alla stipula del contratto, sono vincolate alla Banca o Finanziaria che ti ha erogato il prestito.

Questo significa che, in  caso di licenziamento, il TFR non è nella tua disponibilità, come invece nel caso in cui non ci siano vincoli.

Come è noto, nella cessione del quinto dello stipendio la somma erogabile è calcolata in base al tuo TFR e in base ad un rating, che è un moltiplicatore fornito dalla compagnia assicurativa determinato in base alla solidità dell’azienda presso cui lavori.

Quindi sono due gli scenari possibili:

  • Il TFR copre per intero la cifra del debito residuo: in questo caso la tua ditta comunicherà il licenziamento alla finanziaria, che preparerà un conteggio di estinzione del prestito. Il prestito verrà estinto utilizzando  il TFR  e solo il residuo ti potrà essere versato. Per te non ci sono ripercussioni particolari, perché il prestito viene estinto nella sua totalità e il TFR residuo ti viene comunque liquidato.
  • Il TFR non copre tutto il debito residuo: in questo caso il TFR viene trattenuto e, nel caso tu non possa pagare l’ammontare residuo del prestito,  viene aperto un sinistro e la compagina assicurativa chiude per intero il prestito, aprendo però una procedura legale per recuperare da  te la somma residua.

In pratica ci sono 3 situazioni possibili:

  • dimissioni volontarie per cambio posto di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa;
  • licenziamento per fallimento dell’azienda.

CESSIONE DEL QUINTO E DIMISSIONI VOLONTARIE PER CAMBIO POSTO DI LAVORO

Nel caso in cui tu ti dimetta per cambiare posto di  lavoro si presume che tu ti sia già accordato con un’altra ditta ,che ti assumerà.

In questo caso è opportuno comunicare prontamente quale sarà il nuovo posto di lavoro in maniera tale che la Banca (o la finanziaria) possa “rinotificare” il residuo dell’operazione di prestito al nuovo datore di lavoro.

In pratica la Banca, una volta trattenuto il TFR,  definisce un nuovo piano di ammortamento per il debito residuo e contatta il nuovo datore di lavoro per il pagamento delle rate mensili residue.

Si può dire che questa sia la casistica più frequente e non presenta particolari difficoltà o conseguenze di carattere legale.

Si apre il sinistro presso la compagnia assicurativa solo se, indipendentemente dal motivo, ci sono ritardi nell’attivazione del nuovo piano di ammortamento o cominciano ad esserci rate pagate in ritardo o insolute, con conseguenti segnalazioni in banca dati.

Quindi, in questo caso, bisogna essere particolarmente scrupolosi e attivarsi prontamente perché non ci siano intoppi nell’attivazione del nuovo piano di pagamento.

CESSIONE DEL QUINTO E LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA

Questo è il caso più spiacevole, perché vieni licenziato, viene trattenuto il TFR e viene aperto il sinistro.

La compagnia assicurativa estingue il finanziamento e apre una azione legale nei tuoi confronti per recuperare la  somma nel caso in cui il TFR non sia sufficiente a saldare il prestito residuo.

Per la compagnia assicurativa è un vero e proprio insoluto.

CESSIONE DEL QUINTO E LICENZIAMENTO PER FALLIMENTO DELL’AZIENDA

Nel caso la tua azienda fallisca, tutti i dipendenti vengono automaticamente licenziati.

Lo Stato prevede alcune forme di tutela per i lavorativi che perdono improvvisamente il lavoro per il  fallimento dell’azienda.

In questo caso il prestito con cessione del quinto viene estinto dalla compagnia assicurativa, che non svolge nessuna azione di rivalsa nei tuoi confronti.

E’ però necessario presentare tutta la documentazione che attesti il fallimento aziendale e il conseguente licenziamento ed essere celeri nella presentazione di tutta la documentazione, perché la procedura venga avviata immediatamente e le eventuali rate insolute non siano attribuite alla tua negligenza.

 

 

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Autore: Max Pinzuti

mail: info@emmepifinanziamenti.it

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