Come mi difendo dalle società di recupero crediti?

Non posso pagare la rata. Cosa mi succede ora?

Bisogna onorare sempre i propri impegni. Questo è vero.

Ma non sempre è possibile nonostante tutto il nostro impegno.

Disgrazie, malattie, licenziamenti, separazioni sono solo alcune delle cause che possono portarci a rimanere indietro con le rate delle finanziarie e delle banche. Nella vita può succedere, soprattutto in un periodo di crisi dove le ditte chiudono.

Il fatto di rimanere indietro con le rate dei finanziamenti non autorizza però le società di recupero crediti a terrorizzarci con mezzi scorretti, bugie e in maniera ossessiva e aggressiva al limite dello stalking.

Non so se lo sai ma le società di recupero credito guadagnano in base a quanto riescono a recuperare e a volte sono disposte a utilizzare pratiche scorrette pur di guadagnare la provvigione. Spesso non è colpa della persona del call center che chiama, ma è proprio la procedura scorretta della società per cui opera.

Cioè da una parte ci siamo noi, mortificati dal fatto che non siamo in grado di pagare la rata, e dall'altra parte ci sono tre soggetti coalizzati a recuperarla: l'istituto di credito , la società di recupero e il recuperatore.

Davvero una lotta impari.

Ma abbiamo dei diritti.

I diritti del debitore: Quali sono i miei diritti in caso di ritardo nel pagamento della rata?

Abbiamo alcuni diritti definiti per legge

la società di recupero crediti non può chiamare con il numero nascosto: il numero di chi chiama deve sempre essere visibile.

Il recuperatore deve presentarsi e dire il suo nome e cognome e per quale società di recupero credito opera e da quale istituto credito è stato incaricato. Cioè non si può presentare come dipendente diretto dell'istituto di credito, ma deve specificare in modo evidente che è  una società esterna. Quindi è tuo diritto chiedere il nome è cognome di chi chiama e per quale società opera. Se il recuperatore non lo vuole dire è già indice del fatto che si sta comportando in maniera illegale.

Spesso i telefonisti si presentano come avvocato o come impiegati dell'ufficio legale dell'istituto di credito. Ammesso che sia vero che il telefonista sia davvero un dottore in legge, hai già capito che lo scopo di evidenziare il titolo  serve per intimidirci.

Per quanto riguarda gli orari e la frequenza delle telefonate, il garante della privacy ha più volte parlato di un divieto di chiamare ad orari irragionevoli e con frequenza superiore al dovuto.

Questo significa che il call center può chiamare solo negli orari di lavoro e non può chiamare più volte nella stessa giornata.

Il call center non può chiamare in luoghi diversi dalla residenza o dal domicilio o dal luogo indicato in fase di conclusione del contratto di prestito. E' vietata la telefonata presso il posto di lavoro, presso i parenti, presso gli amici.

La ricerca del numero di telefono del debitore spesso avviene acquisendo informazioni da parenti, colleghi o vicini di casa. In questo caso il call center  non deve rivelare le finalità di tale richiesta.

L’operatore del call center non può registrare la telefonata senza il consenso del debitore.

Invece noi possiamo. Se il call center ci ha contattato al nostro numero abbiamo il  diritto di  registrare la telefonata se riteniamo che il comportamento dell'operatore sia scorretto e vogliamo fare denuncia (per  la Cassazione è lecito registrare una conversazione tra soggetti presenti, all’insaputa di questi, per tutelarsi in giudizio) 

Il recuperatore, naturalmente,  non può usare un linguaggio offensivo, aggressivo, volgare e violento. In questo caso si potrebbe anche valutare una  querela per ingiuria.

E l'eccessiva insistenza può essere considerato stalking (atto persecutorio)

Nel caso il recuperatore venga a casa è tuo diritto non aprire. Il recuperatore non è un pubblico ufficiale.

Una ultima considerazione: nel caso la società di recupero sia solo mandataria per l'istituto di credito per recuperare delle somme, questo è corresponsabile del comportamento tenuto dalla società di recupero  e, quindi, ha il dovere di controllare il comportamento tenuto dai recuperatori.

le 4 principali "balle" delle società di recupero crediti

Per convicerci a pagare a tutti i costi e subito, alcune società di recupero crediti utilizzano delle tecniche scorrette che fanno leva sulla paura di conseguenze gravi e irreversibili

Ma le cose non sono così. Le principali bugie sono

paga subito altrimenti ti segnaliamo al  Crif e diventi un cattivo pagatore: questo è vero se il debito ammonta ad almeno due rate o due mensilità. Considera che, comunque, dal Crif si viene cancellati automaticamente dopo un periodo prefissato. Inoltre, a volte,  il recuperatore cerca di farsi pagare subito la somma minacciando una segnalazione che,  in realtà, è già stata fatta dall'istituto di credito. Pagare subito non servirebbe a evitare la segnalazione.

paga subito altrimenti mettiamo la casa all'asta: vale per il mutuo ipotecario ed anche in questo caso  la pocedura prevede vari passi. Non è il caso del ritardo di una rata del presito personale.

paga subito altrimenti ti mandiamo l’ufficiale giudiziario a casa: può essere vero in caso di protesto di un assegno o di una cambiale o nel caso di mutuo ipotecario, ma procedura è lunga e prevede vari passi.  Non è il caso di ritardo di una rata del prestito.

paga subito o ti mandiamo un recuperatore a casa: si tratta di dipendenti della società di recupero che hanno solo il compito di tentare di ottenere il pagamento presso il tuo domicilio. Non sono pubblici ufficiali ed è tuo diritto non aprire la porta e non farlo entrare.

 

Quali sono le soluzioni?

Adesso conosci quale deve essere il comportamento di una società di recupero crediti seria.

Tu non sei in cattiva fede. Solo che attualmente non puoi pagare la rata.

Spesso il ritardo dei pagamenti è dovuto al fatto che hai troppe rate oppure le rate sono troppo alte. Si potrebbe ragionare su un prestito personale per consolidare i prestiti, per "riunirli" e avere una rata più comoda e facile da pagare. Ma se ci sono dei ritardi di pagamento non puoi fare un prestito personale. L'istituto di credito che valuta l'operazione, una volta indivuduato che ci sono delle rate in ritardo accedendo al CRIF, molto probabilmente, respingebbe la richiesta.

Invece puoi richiedere la cessione del quinto perchè questa è richiedibile anche in presenza di ritardi , segnalazioni e protesti. Puoi valutare la cessione come il salvagente per chiudere tutti i finanziamenti che hai e farne uno solo.

Se i recuperatori ti stanno addosso, valuta con noi la cessione del quinto. Nel caso l'operazione sia impostabile contatteremo noi la società di recupero per confermare che è in atto una operazione che ha lo scopo di sanare la posizione. E così potrai ricominciare a "respirare".

 

 

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Autore: Max Pinzuti

mail: info@emmepifinanziamenti.it

tel 328 2354171

 

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